CONTRO LA GUERRA
Giovedì 22 gennaio 2009
Ciao a tutti, l'appuntamento per sabato alle 16 in via dei conciatori è confermato.
Dovrebbero esser presenti i compagni del circolo, diversi compagni del Kronstadt, i compagni del CLF e qualche altra individualità anarchica e libertaria.
Qui di seguito invio ai compagni alcuni spunti di riflessione strettamente personali su questa questione che sento con particolare emotività.
ciao a tutti, claudio
La tragedia di Gaza tra guerra o genocidio
Il cessate il fuoco unilaterale da parte di Israele, se da un lato interrompe per il momento l'orrore dei cannoneggiamenti, dall'altro non fà presagire granché di buono.
I militari USA si preparano a controllare i confini, l'embargo sembrerebbe dover continuare in qualche forma vecchia o nuova e Israele potrebbe tornare a cannoneggiare in qualunque
momento.
La "democratica" Europa sta già dicendo che non stanzierà una lira per la ricostruzione se il potere non passerà di mano, dai fondamentalisti di Hamas al "cagnolino dell'imperialismo" Abu
Mazen. Si prepara cioè per la gente di Gaza un probabile tira e molla con l'alternarsi di fasi di semplice strangolamento a fasi di nuovo sterminio.
Nel frattempo, comunque e per decenni, la valanga di tungsteno e di uranio impoverito rovesciata sulla striscia uccideranno con regolarità donne, uomini e bambini (tumori a go go).
Quello che abbiamo visto accadere a Gaza in queste settimane, più che una guerra, è l'ennesima terribile puntata del genocidio di una popolazione che va avanti da tanto
tempo.
All'aggressione genocida dello Stato di Israele, dotata di una potenza militare e tecnologica di grandissime dimensioni, si è opposta la flebile resistenza palestinese, organizzata
prevalentemente da una forza reazionaria e feudaleggiante quale è Hamas, per altro per anni sostenuta finanziarmente da Israele stessa.
Hamas da circa due anni sta tentando di darsi una organizzazione statale in forma compiuta e comunque esercita il suo potere autoritario sulla striscia di Gaza.
Le fisiologiche resistenze spontanee o comunque genuine di settori popolari sembrano, per quel che ne sappiamo da qui, esser state largamente incanalate dalla nefasta forza
predominante.
Ma nonostante che la reazionaria Hamas possegga una sua organizzazione militare ed abbia costruito un abbozzo di Stato autoritario nella striscia, non credo si possa parlare di una
"normale" guerra tra Stati.
Quello che è avvenuto e che sta avvenendo è una tappa verso l'annientamento delle popolazioni palestinesi.
Ormai la strategia dello Stato di Israele sembra assumere due assi distinti:
-l'apartheid in Cisgiordania con il Muro, con le autostrade riservate, con l'impossibilità di movimento per i palestinesi, con l'espropriazione continua delle terre e l'avanzata degli avamposti
coloniali;
-il genocidio a tappe nella striscia di Gaza.
-Nè equidistanza né appoggio ad Hamas
Una presa di posizione anarchica dovrebbe secondo me contenere innanzitutto nell'analisi le parole "genocidio" ed "apartheid" per identificare, senza fraintendimenti possibili, ciò che sta
avvenendo a Gaza e ciò che avviene da decenni in Palestina.
In secondo luogo dovrebbe esser chiaro il sacrosanto diritto (diritto in senso umano e non giuridico) all'autodifesa delle popolazioni palestinesi e quindi anche alla lotta armata contro l'esercito
israeliano.
Quando parlo di autodifesa intendo quella esercitata nelle strade di Gaza, non certamente il demenziale lancio di razzi sui civili a Sderot.
Dire che la resistenza, anche armata, delle popolazioni palestinesi contro l'esercito è legittima (sempre in senso umano e non giuridico), non significa abdicare dal nostro netto giudizio
politico nei confronti di Hamas, come del resto di Al Fatah, ma anche dell'Fplp, e su ogni forza del nazionalismo palestinese.
Questo giudizio secondo me va ribadito sempre e comunque senza reticenza alcuna, ma in un quadro che tiene conto delle proporzioni delle cose che stanno accadendo.
Purtroppo temo che ciò che sta accadendo, renderà nell'immediato più difficile quella saldatura tra classi sfruttate palestinesi e classi sfruttate israeliane che in una prospettiva a
lungo termine potrebbe essere la chiave di volta del dramma mediorientale.
In questo senso noi non possiamo che denunciare con orrore non solo l'anti-semitismo di destra e di sinistra, ma anche qualunque pratica dei gruppi armati palestinesi che sia diretta contro
la popolazione civile israeliana.
Sul da dire e sul da fare
-La formula "nessuno stato" è la nostra formula generale per Palestina/Israele, ma lo è anche l'Italia, per gli USA, per l'Europa, per l'America Latina, per tutto il mondo.
E' il socialismo libertario che può scaturire da una rivoluzione sociale come la intendiamo noi.
Tuttavia anche in Italia ci troviamo ad agitare quotidianamente piattaforme intermedie, programmi minimi, o come li si voglia chiamare: cancellazione delle leggi sul precariato, riduzione
dell'orario di lavoro, scomparsa delle produzioni nocive, permesso di soggiorno per gli immigrati svincolato dal contratto di lavoro, eccetera, eccetera.
I motivi di una tale articolazione del nostro agire politico-sociale in Italia sono ovvi.
A me sembra chiaro che una certa articolazione del messaggio politico è tanto più necessaria nel caso della Palestina dove non vi è una "normale" oppressione statale e capitalistica ma
vi sono appunto due fenomeni particolari che si chiamano appunto apartheid e genocidio.
Da questo punto di vista a noi non interessa il quadro istituzionale che può affermarsi da una eventuale sconfitta dell'apartheid e del genocidio, perchè sappiamo che ogni vittoria
anche degli oppressi, anche parziale, non dipende da questo o da quel quadro istituzionale, bensì dalla pressione diretta che gli oppressi autorganizzati riescono ad esercitare.
Per questo, pur nel rispetto della libera volontà delle popolazioni palestinesi noi non sosteniamo lo Stato Palestinese, nè lo Stato unico binazionale.
Noi sosteniamo le lotte per la fine dell'apartheid ed del genocidio.
Credo che dobbiamo appoggiare più di quanto si sia fatto in passato il movimento congiunto contro l'apartheid della Cisgiordania (comitati di villaggio + palestinesi +sinistra non sionista
israeliana + internazionali) in cui sono presenti gli anarchici contro il muro.
E nell'immediato dovremmo riscire a fare qualcosa fare qualcosa di concreto per Gaza.
Oltre ai cortei e ai presidi che stiamo facendo e che continueremo a fare (soli o accompagnati) abbiamo un solo strumento concreto di azione diretta qui in Italia: il boicottaggio delle
merci israeliane.
Personalmente una piattaforma libertaria su Gaza e sulla questione palestinese-israeliana la vedrei grosso modo in questi termini:
-STOP AL GENOCIDIO DELLA POPOLAZIONE DI GAZA
- STOP ALL'APARTHEID IN PALESTINA
-SOSTEGNO ALLE POPOLAZIONI PALESTINESI CHE SOFFRONO E CHE
RESISTONO.
-SOSTEGNO AGLI ANARCHICI CONTRO IL MURO, AL MOVIMENTO DI AZIONE
DIRETTA CONGIUNTA CONTRO L'APARTHEID E A TUTTI GLI ISRAELIANI CHE
LOTTANO CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DELLA SOCIETA' ISRAELIANA.
-NO AL SIONISMO, NO AD HAMAS, NO AD OGNI IDEOLOGIA NAZIONALISTA.
-TERRA E LIBERTA' PER I PALESTINESI.
-LIBERTA' PER I REFUSNIK ED I RIBELLI ISRAELIANI
-BOICOTTAGGIO DELLE MERCI ISRAELIANE
Una iniziativa che forse sarebbe da fare a brevissimo, potrebbe essere uno o più presidio/i di fronte a grandi centri commerciali in cui invitare al boicottaggio delle merci israeliane.
Un'altra iniziativa possibile, potrebbe essere un dibattito, da fare magari in via dei conciatori, con cena di sottoscrizione per gli anarchici contro il muro
Ateneo Libertario Al Margen Valencia + Circolo Anarchico Fiorentino = Salud y Libertad en 2009
CIRCOLO ANARCHICO FIORENTINO
| ateneos y movimiento libertario | |
| Durante la fiesta anual de fín de año hemos compartido cena con amigos llegados de este Circolo Anarchico, motivo para nosotr+s de
gran Alegría. Desde la Asamblea del Ateneo Libertario Al Margen queremos desear a nuestros lectores (web y revista), colaboradores, socios y amigos un inovidable año 2009, el el que nuestros sueños de libertad y justicia se vayan haciendo realidad. También queremos saludar a todo el movimiento libertario internacional, especialmente de Grecia, Chiapas, Argentina y a todos los pueblos que luchan. SALUD Y LIBERTAD EN 2009
IL CAMMINO DELLA SPERANZA Il cammino della speranza era il titolo d'un bel film del neorealismo italiano del 1950 di Pietro Germi. Narra le traversie d'una famiglia italiana che, attirata dal miraggio d'un lavoro, attraversa clandestinamente il confine francese. Dopo molte peripezie attraverso le Alpi, riescono nel loro intento ma, appena giunti in Francia, vengono fermati da una pattuglia di guardie di confine. Dopo un drammatico dialogo con il capo pattuglia dalle lontane origini italiane, costui chiude gli occhi concedendo la prosecuzione del loro cammino della speranza... Ver sitio web del Circolo Anarchico |
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Realtà antagoniste spagnole
5 novembre 2008
Sarebbe opportuno protestare anche in questo paese di papponi.
Che la crisi la paghino loro!!!!
Il prossimo 15 di novembre si riuniranno i leader mondiali per preparare un nuovo piano contro la crisi.
Salvare dalla crisi le banche degli stati uniti e' costato 700.000 milioni di dollari !! 5 volte piu caro dell'importo stimato dall'onu,
necessario per compiere gli “obbiettivi del millennio” !! considerando che gli stanziamenti europei sono più
sostanziosi.
E' una vergogna!!!!!!!!!
In spagna il governo da 100.000 miliones di euro a le stesse banche che stanno rovinando molte famiglie che non possono pagare il mutuo.
Alcuni mesi fa, in migliaia di persone scendemmo in strada rivendicando il diritto alla casa e avvertimmo gia' la minaccia della bolla di sapone immobiliaria.
E adesso che la bolla e' scoppiata ......per l'ennesima volta, puniranno con tasse e licenziamenti il popolo!!!
Per anni si sono arricchiti e ora preannunciano licenziamenti, tagli salariali,
chiusura delle fabbriche, accantonamento del protocollo di Kyoto....
E' chiaro che i grandi partiti governano al servizio delle banche e che i grandi sindacati non si oppongono.
Anzi, han dimostrato soddisfazione nei confronti dei banchieri e impresari!!
Solo noi "scalzi ignudi" possiamo portare avanti la protesta .
Privatizzano i benefici e collettivizzano le spese. forse credono che siamo scemi? permetteremo tutto cio' ?
Chiaro che no!!!!!!!!
Il prossimo sabato 15 novembre, a le ore 17:00 , scenderemo nelle piazze di tutte le citta'di Spagna per protestare contro l’ennesima beffa che ci obbligano a subire.
C’e’ il tempo necesario per diffondere l’appello e la forza necessaria per organizzarci.
Diffondilo, traducilo,adattalo……… e che tremi la rete cibernautica!!!!!!!! (e le banche)
Leva i tuoi soldi dalla banca!!! Che sprofondino!!!
Presidi nelle citta’ di : - A Coruña: Plaza de Maria Pita- Alacant: Explanada de España, frente a la Rambla de Méndez Núñez - Albacete: Plaza del Altozano, donde esta la gorda con la rosa que parece un polo! - Almeria: Plaza Circular - Ávila: Plaza del Chico - Aviles: Plaza de España - Badajoz: Plaza de San Francisco - Barcelona: Plaça Catalunya - Bilbo: Centro Civico de La Bolsa (C/ Pelota - Casco Viejo - Bilbao) - Burgos: Plaza Mayor- Cáceres: Plaza Mayor - Cádiz: Plaza de San Juan de Dios - Castello: Plaça de la Independència - Ciudad Real: Parque del Torreon - Córdoba: Plaza de las Tendillas- Elx: Plaça Baix - Gijón: Plaza del Parchís - Granada: Fuente de las Batallas - Graus: Plaza España - Huesca: Plaza Navarra - Jaén: Plaza de la Constitución - Las Palmas de Gran Canaria: Parque Santa Catalina - León: Plaza de San Marcelo - Madrid: Puerta del Sol - Málaga: Plaza de la Constitución- Mérida: Plaza de España - Murcia: Glorieta de España - Palencia: Plaza Mayor - Pamplona- Iruñea: Plaza del Castillo - Salamanca: Plaza Mayor - San Sebastián- Donostia: Jardines de Alderdi Eder - Santa Cruz de Tenerife: Plaza de la Cande - Santander: Plaza del Ayuntamiento - Santiago de Compostela: Praza do Obradoiro - Segovia: Plaza del Azoguejo- Sevilla: Plaza Nueva - Soria: Plaza de Herradores- Teruel: Plaza del Torico - Toledo: Plaza de Zocodover - Valencia: Plaça Ajuntament - Valladolid: Plaza Mayor- Vigo: Puerta del Sol - Vitoria-Gasteiz: Plaza de la Virgen Blanca - Zaragoza: Plaza del Pilar
> (Se la tua citta’ non c’e’, aggiungila...)
Realta’ Antagoniste Spagnole
Circolo Anarchico Fiorentino


